Le mie foto preferite di questa estate in Sicilia

Posted by Samantha De Reviziis on settembre 3, 2017 in Italia, VIAGGI | No Comments

Concludo i post dedicati al mio viaggio in Sicilia: Caltagirone, Noto, Ortigia e Sciacca con queste foto.

Le mie foto preferite scattate a Verdura Resort a Sciacca in Sicilia da Matteo Volta

 

Cinque giorni da sogno al Verdura Resort di Sciacca

Posted by Samantha De Reviziis on settembre 3, 2017 in Italia, VIAGGI | No Comments

Verdura Resort di Sciacca, un’oasi felice in cui mangiare, rilassarsi e dedicarsi allo sport

Il Verdura Resort di Sciacca è un vero paradiso terrestre. Annoverarlo soltanto tra gli Hotel 5 stelle in Sicilia sarebbe riduttivo, perché il resort offre la possibilità di possedere al suo interno delle vere e lussuosissime ville. Con quasi due chilometri di spiaggia privata, la struttura non ha nulla da invidiare alle Maldive, si pensi che tra i Resort in Sicilia è uno dei più prestigiosi!

Verdura Resort e Sciacca sono due nomi quasi interconnessi: non c’è turista che decida di visitare il caratteristico comune in provincia di Agrigento che non sogni di metter piede nella struttura, anche solo per un aperitivo. Il resort possiede infatti diversi ristoranti, in cui vengono offerte le pietanze tradizionali della cultura siciliana. Dal pesce fresco all’olio extra-vergine d’oliva prodotto dalla Verdura Società Agricola, la qualità di ogni prodotto viene attentamente garantita. Inoltre, direttamente dalla riserva naturale presente nello stesso stabilimento provengono gli ortaggi, le arance, i limoni, le erbe aromatiche e le mandorle siciliane. Insomma, dopo il tuffo in mare o in piscina perché non “tuffarsi” anche in un bel pranzetto a base di prelibatezze siciliane?

Ma non è finita qui. Il resort di Sciacca presenta davvero tantissime alternative e le giornate che trascorrerete lì voleranno in un batter di ciglio, come è successo a me. Ne sono certa. Parliamo ad esempio della Spa. Cosa dire, è qualcosa al di sopra dell’immaginabile. Al suo interno c’è davvero tutto, persino il parrucchiere! Probabilmente in una intera giornata non riuscirete ad usufruire di tutti i servizi ed i confort dell’area relax del resort. Basti pensare che la misura della superficie dedicata alla Spa è di ben quattromila metri quadrati e che ci sono addirittura undici stanze dedicate ai trattamenti e alle suite per i rituali di coppia. No, non sto dando numeri a caso! E’ tutto fantasticamente vero.

Per chi non conoscesse la storia del Verdura Resort, la struttura, un tempo di proprietà del Duca di Verdura e della sua famiglia (da questo prende il suo nome), è stata fondata da Sir. Rocco Forte e Olga Polizzi. E’ interessante sapere che una delle passioni più grandi di Sir. Rocco Forte è il golf, tale da inserire nel resort un’esperienza di golf a cinque stelle, grazie all’aiuto dell’architetto californiano Kyle Phillips. Non solo tra i Golf Resort in Sicilia, ma anche tra i Golf Resort in Italia, il suo progetto è uno dei più all’avanguardia. Attentamente curato in ogni minimo dettaglio, il Verdura ha ospitato l’European Tour Sicilian Open 2012 ed è stato insignito di numerosissimi premi.

E poi ci sono le aree fitness, pensate probabilmente per chi come me ama guardare il golf ma non osa praticarlo! Beh, che dire: da sogno anche queste. Centosettanta metri quadrati di palestra, con attrezzi di altissima qualità, circondata da piscina e corsi d’acqua in cui nuotare.

Se non avete alcuna attività enogastronomica o culturale in programma – perché ovviamente Sir. Forte ha pensato anche agli eventi e alle sale celebrazioni in Sicilia, dedicando loro ampio spazio all’interno del resort – direi che la vostra giornata al resort è finita. Dunque è ora di ritornare in camera. In camera? Ovviamente non si tratta di una semplice camera. A me è stata assegnata una “Presidential Suite”! Il top del top. Centosettantacinque metri quadrati di casa comprensiva di ogni cosa che una donna possa sognare. Il mio sogno si è fatto realtà per cinque fantastici giorni: vi auguro di fare presto la mia stessa esperienza!

Al Verdura Matteo mi ha scattato delle foto stupende =) Amo scattare con lui. Il copricapo lo fatto fare in Sicilia =)

Foto al Verdura Resort

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Un flashback nelle tradizioni di Ortigia

Posted by Samantha De Reviziis on settembre 3, 2017 in Italia, VIAGGI | No Comments

Le tradizioni di Ortigia tra colonne elleniche e vita di tutti i giorni

Le tradizioni di Ortigia, comune in provincia di Siracusa, sono palpabili nella vita di tutti i giorni, nei vicoli, nel cibo e nella struttura dei palazzi e delle colonne. Se ci documentiamo sulla storia di Ortigia salta subito all’occhio il legame della città con l’antica Grecia. Le testimonianze che la collegano alla colonizzazione ellenica sono davvero innumerevoli e le si trova in ogni angolo della città, a parlarne è anche lo storico ateniese Tucidide. Tra i resti più suggestivi degli Antichi Greci presenti sull’isolotto vi sono le due colonne doriche del tempio di Apollo, visibili già passando per il ponte Umbertino che collega la città a Siracusa. Per entrare nell’isola non potrete evitare di passarvi e l’atmosfera che si respira su questo ponte vi toglierà il fiato. Il mio consiglio è quello di passarci al tramonto del sole, quando si accendono tutte le lucine della città, rendendola ancora più folkloristica e sognante.

Io ho intrapreso il mio viaggio in terra sicula qualche mese fa e Ortigia mi davvero colpita. La città rappresenta la parte antica di Siracusa e, a quanto pare, ne è sempre stata il cuore. Alcuni resti di capanne circolari risalenti al quattordicesimo secolo ne sono testimonianza. Pare che in seguito, nel periodo della colonizzazione greca, Ortigia sia stata considerata il centro delle attività politiche e religiose.

Cosa visitare a Ortigia 

Ed eccomi qua, a ripensarci mi sembra di essere ancora lì, a passeggiare senza meta tra i viottoli e le tradizioni di Ortigia. La vita della città si sviluppa tutta intorno alla centralissima piazza Duomo, che prende il nome dal maestoso duomo che ospita: Il duomo di Ortigia, appunto. Situato sulla parte più alta della città, la struttura architettonica è un vero gioiello per l’isola e la sua costruzione risale a circa 2400 anni fa.

Da lì, con pochi passi –  si pensi che l’isola ha una superficie totale pari a meno di un chilometro quadrato – si possono raggiungere tutti i principali punti d’attrazione storica della città. Il già citato Tempio di Apollo, o quello che ne resta, è antistante la piazza Pancali di Siracusa. Come accennavo prima, esso risale all’età ellenica, anche se ha subito diverse trasformazioni. Vale la pena visitarlo, anche perché è il tempio più antico di tutta la Sicilia.

Meritano una visita anche il Castello di Maniace, monumento del periodo svevo siracusano, posto sulla punta più estrema della città, e la Fonte Aretusa. Quest’ultima è caratterizzata da un suggestivo specchio d’acqua ed è il luogo in cui è ambientato uno dei più famosi miti siciliani: la leggenda di Aretusa e Alfeo.

Ma se volete assaporare la vera vita della città di Ortigia, quella vissuta dagli abitanti del luogo, non potete non fare un salto al Mercato di Ortigia a Siracusa. Il più famoso mercato del pesce siracusano, fa anch’esso parte delle tradizioni di Ortigia. In questo luogo potrete non soltanto trovare il pesce più fresco dell’isola, ma anche degustare alcune pietanze locali. Se avete bisogno di uno spuntino fast food dopo essere stati al mare tutto il giorno dovete andare lì. Molti commercianti si sono infatti attrezzati anche per friggere leccornie locali, i cosiddetti cartocci fritti, e fanno assaggiare ai passanti ostriche fresche e polpa di ricci marini.

Presso il Mercato di Orgia troverete anche frutta e verdura squisita a prezzo eccellente. Se vi recate in città nel periodo giusto, vi consiglio di fare una scorta di agrumi: sono eccezionali! Qui sotto le foto del mercato di Ortigia 

Foto mercato Ortigia

Noto Sicilia

Posted by Samantha De Reviziis on settembre 3, 2017 in Italia, VIAGGI | No Comments

Noto Sicilia, storia e sapori della capitale del Barocco

Noto, tra storia e sapori, è un comune paradisiaco della provincia di Siracusa, il cui centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco. Molti studiosi usano collegare Noto e la nascita del Barocco, o perlomeno di uno stile tardo barocco molto pregiato e diverso da quello presente in altre città italiane. Il Barocco di Noto è molto più colorato e decorato e presenta un acceso senso scenografico. L’esigenza di ricostruire la città in periodo tardo barocco è stata imposta dal dilaniante terremoto del 1693, che costrinse le autorità politiche di Noto a riprogettare architettonicamente l’intero centro storico, servendosi, per la sicurezza degli abitanti, dei più prestigiosi architetti ed artisti dell’epoca. 

Dove fare colazione a Noto

Se volete fare colazione a Noto, il bar Sicilia, in Corso Vittorio Emanuele, è un vero must. Oppure, potrete assaporare un’altra colazione alla siciliana realizzata coi fiocchi recandovi al gazebo che trovate approssimativamente alla metà dello stesso Corso.

Se siete indecisi tra le varie specialità dolciarie del luogo, vi consiglio una colazione a Buffet a Noto. Solo in questo modo avrete modo di assaporare tutte le prelibatezze del luogo, dalla mandorla alla pasta reale, dalla frutta martorana al torrone, ai mustazzuoli, alla facciuna … fino agli squisiti biscotti. Ed ancora: i noti cannoli siciliani, la cassata, la brioche alla ricotta, la granita alla mandorla e lo schiumone.

Tra le location più in della città, in cui degustare Noto tra storia e sapori, vi è il Caffè Sicilia. Il locale è stato definito dal Gambero Rosso “un monumento al pari dei bei palazzetti barocchi”. 

Dove Pranzare a Noto

Se poi decidete anche di pranzare a Noto, avrete di che deliziarvi! I piatti tipici? Beh, che de dite di una bella caponata condita con il sugo dei pomodorini locali, anticipata da un antipasto di arancini? Oppure, se amate i piatti al sapore di mare, tra le pietanze caserecce a Noto vi sono i ricci: il pesce fresco è talmente buono che non ha bisogno di condimento!

Tra i ristoranti più eleganti della città vi è il noto “Manna”, che presenta un’ottima relazione qualità-prezzo. Tra le pietanze più apprezzate dai suoi clienti vi sono le lumache di mare, la lampuga e gli hamburger di alici. Ottimi anche i primi piatti.

Se invece quello di cui avete bisogno è un locale folkloristico ed economico, un take away in cui pranzare al volo tra una visita ad un monumento e ad una chiesa, potete andare da “Arancina Planet”. La bontà degli arancini, – quelli pistacchi e speck sono il top! – dei panini e dei vari prodotti di rosticceria è assicurata.

samantha de reviziis noto sicilia

Dove Cenare a Noto

Ed è finalmente arrivato il momento di scoprire dove cenare a Noto. Sotto la luce della luna, Noto, tra storia e sapori, sembra ancora più magica. Dunque vi consiglierò due locali in cui assaggiare le Specialità Siciliane a Noto che siano poco distanti dal centro storico. Entrambi distano meno di un chilometro dal corso principale.

Il primo che voglio segnalarvi è il “Bedda Matri”. Si trova in via Cavour ed è il luogo giusto in cui mangiare dell’ottima pasta fatta in casa. Anche gli gnocchi al pesto siciliano meritano. Come antipasti non perdetevi la squisita parmigiana alla siciliana e le ricottine, magari fatevi portare anche delle verdure grigliate, che sono sempre fresche. Ottima scelta anche per i vini e le birre.

Il dessert che va per la maggiore è il semifreddo alle olive. Da provare.

In fatto di Specialità Siciliane a Noto, da non sottovalutare è anche il “Mood Ristorante”, sito in via Ducezio. Il prezzo è molto contenuto, ma la qualità dei prodotti non ne risente. Altra cosa che farà piacere alle buone forchette è che le porzioni sono veramente abbondanti.

Consiglio di assaggiare gli antipasti di mare e di terra e le linguine ai frutti di mare: le cozze sono ottime. Come secondo, il pesce spada in crosta di pistacchio è il top.

Il post dedicato a Noto su Wikipedia è veramente ben scritto se volte maggiori informazioni vi consiglio di leggerlo.

Presto pubblicherò un video del mio viaggio in Sicilia =)

Se state pianificando di fare un viaggio a Noto vi consiglio di andare a dormire al Palazzo Tasca costa poco e il servizio è ha cinque stelle.

Samantha De Reviziis

samantha de reviziis noto sicilia

La storia di Caltagirone e consigli preziosi

Posted by Samantha De Reviziis on settembre 3, 2017 in Italia, VIAGGI | No Comments

La storia di Caltagirone e le ceramiche di Dolce e Gabbana


La storia di Caltagirone,
un comune della provincia di Catania con meno di quarantamila abitanti, è davvero pregna di tradizione. Il mio consiglio è, se vi capita di andare in Sicilia, di non perdervi tra le località turistiche e balneari bensì di scoprirne l’anima più profonda. Le curiosità storiche e mitologiche che potrete apprendere visitando Caltagirone sono innumerevoli. Percorrendo la città, ubicata nella parte centrale dell’isola, avrete modo di imbattervi in diverse opere. Troverete soprattutto moltissime pregiate ceramiche: pare che la città si sia specializzata in tale arte a partire dalle antiche dominazioni greche.

La storia di Caltagirone ed i disegni impressi sulle sue ceramiche sono stati riportati in auge in questi ultimi anni da Dolce e Gabbana. I noti stilisti italiani, passeggiando tra i vicoli della città siciliana, sono rimasti ammirati dalla bellezza delle opere artistiche in ceramica del luogo, tanto da farsi ispirare da queste per creare una intere collezioni. I due imprenditori, il cui nome è ormai noto in tutta Italia e non solo, hanno dichiarato alla stampa in tale contesto di non essere più interessati al guadagno quanto all’unicità ed alla qualità delle loro linee di abbigliamento. Valori che hanno voluto sottolineare inserendo nella stessa collezione alcuni capi lavorati ad uncinetto: un’altra delle antiche tradizioni della città di Caltagirone. Guarda la collezione di Dolce Gabbana ispirata a Caltagirone 

Il mito incontra la storia: la leggenda delle ceramiche di Caltagirone

Ma la storia di Caltagirone non è collegata soltanto alla tradizione greca. Ad alternarsi con gli Antichi Greci sono stati anche i Romani e, subito dopo, i Saraceni. Pare che il mondo arabo, nello specifico, abbia fortemente influenzato le tradizioni della città, tanto che anche il nome “Caltagirone” viene morfologicamente fatto risalire al termine arabo “qal’at” (rocca). E al mondo arabo è collegata la leggenda delle ceramiche di Caltagirone. E’ interessante sapere che la maggior parte delle ceramiche di Caltagirone raffigurano il volto di un uomo di colore e di una donna bianca. Questa tradizione viene spiegata proprio attraverso la leggenda in questione.

A quanto pare, il volto della donna bianca raffigurato sui vasi di Caltagirone è quello di una ragazza che, secondo la leggenda, era solita trascorrere le sue giornate innaffiando le bellissime piante che aveva sul suo balcone. La casa della fanciulla sarebbe stata ubicata a la Kalsa, quartiere arabo di Palermo. Un giorno, sotto al suo balcone, sarebbe passato un moro che avrebbe perso la testa per lei. Tale uomo le avrebbe subito dichiarato il suo amore, ricevendo la stessa dichiarazione dalla ragazza. Il moro avrebbe però omesso di raccontarle una importante verità: egli aveva una famiglia in Oriente.

La leggenda narra che la donna, una volta scoperto il segreto, abbia ucciso il moro, decapitandolo nel sonno. In seguito all’atto, avrebbe utilizzato la sua testa per piantare del basilico, cresciuto grazie alle lacrime della ragazza. La fanciulla, in questo modo, avrebbe impedito al moro di fare rientro dalla sua famiglia, tenendolo sempre con sé.

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