Perdere la strada per poi recuperarla e tornare più forti di prima

Perdere la strada per poi recuperarla e tornare più forti di prima
Samantha De Reviziis

Perdere la strada a puo’ succedere a chiunque. In questo post vi racconto come faccio a ritrovarla e tornare più forte di prima

Perdere la strada? Mi è successo un sacco di volte. E succede a un sacco di persone di successo. Non pensate che chi ha raggiunto alte vette lavorative e personali sia esente da momenti di sconforto. Anzi. 

È un errore pensare che muoversi velocemente vale a dire andare effettivamente da qualche parte  – Steve Goodier

Spesso siamo presi dalla velocità e travolti da un fiume di impegni e di doveri; in questo modo perdiamo la prospettiva e le nostre coordinate. 

Perdo la cognizione di dove sto andando e cosa sto facendo ogni due giorni, per un mese, per mezza giornata. Dipende da molti fattori. 

Mi è successo proprio pochi mesi fa e ho pensato “non so cosa fare della mia vita e come posso andare avanti”.

Ma partiamo dal principio.

Ho avuto un anno ricco di successi, di esperienze incredibili ma è stato anche tutto molto veloce e stressante. Purtroppo per vedere i risultati di un progetto bisogna lavorare sodo. Certo, ci sono anche persone estremamente fortunate a cui cadono dal cielo tutte le opportunità, come se fosse pioggia scrosciante, ma non è il mio caso. 

Lo scorso anno sarò stata a Milano non più di due mesi; il resto del mio tempo è stato investito in viaggi e progetti in giro per il mondo. Durante gli spostamenti seguivo lo sviluppo dei mio team, clienti e portavo avanti i progetti legati ai miei viaggi. 

come trovare la propria strada samantha de reviziis

Il problema è la mancanza di direzione, non la mancanza di tempo. Abbiamo tutti 24 ore al giorno. – Zig Ziglar

Luglio è stato un mese molto tosto ed ero sull’orlo dell’esaurimento. Una parte del mio team si è comportata in modo scorretto, mi ha procurato un danno grave, e mi sono ritrovata senza aiuto. Chi doveva investire in una delle mie società stava prendendo tempo. Aggiungete problemi familiari e di salute. Spesso le sfighe si danno appuntamento e arrivano tutte insieme. 

E invece di fermarmi un secondo e ragionare – come avrei dovuto fare – continuavo a lavorare senza sosta cercando di arginare l’arginabile. Senza rispettare in primis me stessa. Mi ero annullata, stavo vivendo per il lavoro e per risolvere problemi che ai miei occhi sembravano anche più irrisolvibili di quanto non fosse realmente. In questo modo si perde facilmente la strada. 

Se non sai da dove vieni, allora non sai dove sei, e se non sai dove sei  probabilmente non saprai dove andare. E se non sai dove andare, dove stai andando è probabilmente la direzione sbagliata – Terry Pratchett

Quando fai l’imprenditore, hai una startup con progetti diversi dal solito, può succedere di tutto, soprattutto di essere soli.

Essere soli significa non avere un socio, un partner, non avere un mentore. Nessuno con cui parlare nel momento del bisogno o nello sviluppo della tua attività. 

I momenti di up and down li hanno tutti e i miei sono stati soprattutto emotivi. I momenti di down connessi al lavoro e ai problemi familiari sono difficili da affrontare – soprattutto tutti insieme – e se non si ha una persona che ti sta vicino e con la quale confrontarsi è difficile uscirne fuori.

Il mentore è colui che ti rimette sulla strada giusta, che ti ispira, che dà risposte ai problemi con teorie e ragionamenti senza affrontarli in modo attivo.

Il mentore è colui che ti aiuta con intelligenza a trovare la soluzione ideale senza dirtela apertamente.

Il mentore ti indica la strada, è vero, ma poi la devi perseguire da sola. Presto farò un post sull’importanza di avere un mentore nel lavoro.

Io ho avuto un mentore per molti anni. Purtroppo ora questa persona è estremamente impegnata e non può dedicarmi tanto tempo come prima, ma devo dire che le poche volte che parliamo al telefono riesce a darmi consigli sempre di fondamentale aiuto.
Ecco quando si perde la strada, se si ha la fortuna di avere un mentore, è il momento di parlarci per qualche minuti occhi, anche solo questo potrebbe aiutarvi.

PERDERE LA STRADA: FERMARSI, RESPIRARE E RICOMINCIARE 

Studia il passato se vuoi definire il tuo futuro – Confucio 

Quest’estate a un certo punto Yana, la mia fotografa, mi convinse a staccare. Erroneamente staccare per me significava perdere ancora di più la strada perché quando si hanno centomila cose a cui pensare l’idea di distogliere i tuoi pensieri da quello che stai facendo ti dà la sensazione di sbagliare ancora di più.

Ho deciso di partire con Yana per la montagna. Siamo andate a Prali a casa della nonna che per motivi suoi non ci poteva accompagnare eravamo dunque sole.

Non ho staccato completamente, ma sono riuscita a prendermi un po’ di tempo per me, e questo è stata la cosa più importante di tutte, credetemi, soprattutto per ritrovare la motivazione. 

Ho fatto lunghe camminate, mangiato i panini con le acciughe che come li fanno lì non li fanno da nessun’altra parte, ho raccolto i mirtilli e i lamponi, ho giocato a tennis e a carte ed ho preso anche un po’ di sole. 

È stata la cosa migliore che potessi fare. Mi sono distratta dal lavoro facendo cose salutari. La casa della nonna per me è un posto magico perché è una casa ricca di amore e di energie positive che mi hanno subito contaminata.

Non dormivo da mesi. A Prali, a casa della nonna, ho dormito come un angioletto.

A volte cambiare ambiente, casa, città, paese è più salutare di qualsiasi lusso o impegno inderogabile e mi ha aiutato a risponder alla domanda più importante di tutti: come trovare un via per risolvere i miei problemi. 

L’ispirazione, l’idea che è sempre stata lì e che non riesci a focalizzare, ecco tutto questo arriva quando il cervello per un attimo è distratto dai processi creativi e manageriali. Una volta che sei circondato da energie positive, una volta che sei impegnata in attività che non necessitano il controllo – come il mio lavoro richiede – ecco è lì che l’idea arriva senza troppi sforzi e non devi più cercare motivazione. 

Quasi tutto si può risolvere nella vita, soprattutto se la strada che hai intrapreso è quella giusta per te e per le tue capacità.

A Prali ho trascorso la mia infanzia, ho imparato a sciare, ad andare in bicicletta senza rotelle, a giocare a tennis e ad andare a cavallo.

Qui ho un sacco di bei ricordi con mia nonna, mia sorella e mia madre. Prali non è sicuramente Sestriere o Saint Mortiz: non è un posto alla moda ma è un posto unico e caratteristico. È un vero paesino di montagna ancora a misura d’uomo. È ben frequentato da famiglie importanti del Piemonte e della Lombardia pur essendo molto piccolo. Se non avete letto il post che ha scritto mia nonna vi consiglio di leggerlo.

Siamo rimaste soltanto tre giorni. I primi due li ho dedicati a piccole escursioni e mi sono goduta la montagna. Il terzo giorno ho ri-pianificato tutto il mio lavoro. Ho cambiato la mia strategia di attacco. Risolto mentalmente tantissimi problemi. Li ho guardati dalla distanza. Ecco questo vuol dire fermarsi e ridimensionare i problemi: solo così è possibile ritrovare la strada e tornare più forti di prima. 

Mi sono sentita ricca di energie positive. Ho ripulito la mia mente e sono partita in quarta.

Tornata a Milano vedevo i problemi in un altro modo e sono stata in grado di risolvere, organizzare e ripianificare in modo più che efficiente tutto quanto.

trovare la propria strada nella vita
La poltrona a cui sono tanto affezionata che ha fatto fare mia nonno tantissimi anni fa

IL SEGRETO PER RIPARTIRE: MENTE PULITA E SERENITÀ

Se si va in tilt bisogna ritrovare la motivazione sul lavoro e nella vita. 

La casa in montagna ricca di amore, le cose semplici come camminare in mezzo alla natura e il dedicare un po’ di tempo a me stessa mi hanno ricaricata e permesso di ritrovarmi senza sforzo. 

L’importanza di ritornare sui propri passi, di tornare anche indietro a volte, è fondamentale soprattutto quando pensiamo di star sbagliando qualcosa o non sappiamo cosa fare con il nostro futuro. Ho sempre saputo che il mio futuro sarebbe stato nella moda o quantomeno in un campo creativo, ma trovare il mio percorso, il mio scopo, il mio modo di esprimermi non è stato facile. 

Ritrovarsi: ecco è questa la chiave per poi capire dove andare. Quando si lavora tantissimo e si è focalizzati su tanti obiettivi ci si dimentica chi si è veramente. Si perde la spontaneità. Si perdono le risate improvvise, le battute e tutto il resto. Non a caso le donne d’affari sono, a detta dei più, molto fredde. 

Se riuscirete a mantenere la mente pulita, sono sicura che non vi perderete più e riuscirete ad affrontare la vita in un modo migliore. 

E se spesso vi dite “Non so cosa fare della mia vita” prendete un foglio bianco o un file word e iniziate a descrivere la vita che desiderate e la persona che volete diventare: a voi sembrerà uno stupido giochino, ma vi aiuterà a focalizzarvi su quello che volete diventare e a trovare la strada. 

perdere-la-strada-12
La mia fotografa Yana con cui ho costruito un rapporto bellissimo
come capire la propria vocazione
Quadri nel salotto e maschere che ha collezionato mio nonno
gucci samantha de reviziis
le mie scrape preferite di Gucci

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