Un flashback nelle tradizioni di Ortigia

mercato di ortigia

Le tradizioni di Ortigia tra colonne elleniche e vita di tutti i giorni

Le tradizioni di Ortigia, comune in provincia di Siracusa, sono palpabili nella vita di tutti i giorni, nei vicoli, nel cibo e nella struttura dei palazzi e delle colonne. Se ci documentiamo sulla storia di Ortigia salta subito all’occhio il legame della città con l’antica Grecia. Le testimonianze che la collegano alla colonizzazione ellenica sono davvero innumerevoli e le si trova in ogni angolo della città, a parlarne è anche lo storico ateniese Tucidide. Tra i resti più suggestivi degli Antichi Greci presenti sull’isolotto vi sono le due colonne doriche del tempio di Apollo, visibili già passando per il ponte Umbertino che collega la città a Siracusa. Per entrare nell’isola non potrete evitare di passarvi e l’atmosfera che si respira su questo ponte vi toglierà il fiato. Il mio consiglio è quello di passarci al tramonto del sole, quando si accendono tutte le lucine della città, rendendola ancora più folkloristica e sognante.

Io ho intrapreso il mio viaggio in terra sicula qualche mese fa e Ortigia mi davvero colpita. La città rappresenta la parte antica di Siracusa e, a quanto pare, ne è sempre stata il cuore. Alcuni resti di capanne circolari risalenti al quattordicesimo secolo ne sono testimonianza. Pare che in seguito, nel periodo della colonizzazione greca, Ortigia sia stata considerata il centro delle attività politiche e religiose.

Cosa visitare a Ortigia 

Ed eccomi qua, a ripensarci mi sembra di essere ancora lì, a passeggiare senza meta tra i viottoli e le tradizioni di Ortigia. La vita della città si sviluppa tutta intorno alla centralissima piazza Duomo, che prende il nome dal maestoso duomo che ospita: Il duomo di Ortigia, appunto. Situato sulla parte più alta della città, la struttura architettonica è un vero gioiello per l’isola e la sua costruzione risale a circa 2400 anni fa.

Da lì, con pochi passi –  si pensi che l’isola ha una superficie totale pari a meno di un chilometro quadrato – si possono raggiungere tutti i principali punti d’attrazione storica della città. Il già citato Tempio di Apollo, o quello che ne resta, è antistante la piazza Pancali di Siracusa. Come accennavo prima, esso risale all’età ellenica, anche se ha subito diverse trasformazioni. Vale la pena visitarlo, anche perché è il tempio più antico di tutta la Sicilia.

Meritano una visita anche il Castello di Maniace, monumento del periodo svevo siracusano, posto sulla punta più estrema della città, e la Fonte Aretusa. Quest’ultima è caratterizzata da un suggestivo specchio d’acqua ed è il luogo in cui è ambientato uno dei più famosi miti siciliani: la leggenda di Aretusa e Alfeo.

Ma se volete assaporare la vera vita della città di Ortigia, quella vissuta dagli abitanti del luogo, non potete non fare un salto al Mercato di Ortigia a Siracusa. Il più famoso mercato del pesce siracusano, fa anch’esso parte delle tradizioni di Ortigia. In questo luogo potrete non soltanto trovare il pesce più fresco dell’isola, ma anche degustare alcune pietanze locali. Se avete bisogno di uno spuntino fast food dopo essere stati al mare tutto il giorno dovete andare lì. Molti commercianti si sono infatti attrezzati anche per friggere leccornie locali, i cosiddetti cartocci fritti, e fanno assaggiare ai passanti ostriche fresche e polpa di ricci marini.

Presso il Mercato di Orgia troverete anche frutta e verdura squisita a prezzo eccellente. Se vi recate in città nel periodo giusto, vi consiglio di fare una scorta di agrumi: sono eccezionali! Qui sotto le foto del mercato di Ortigia 

Foto mercato Ortigia

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